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Archivi categoria: Prodotti

Destinazione Asia

Un pianale-container Flat Rack ed un container 40″ Open Top sono stati sufficienti per la spedizione di un impianto Panizzolo destinato all’Estremo Oriente.
Composto da un Mulino a martelli Flex 1300 Mobile Drum – 315kw, completo di tamburo magnetico, e da un separatore per metalli non ferrosi a correnti parassite Eddy Current ad alta efficienza, questo impianto andrà a lavorare barattolame da RSU negli stabilimenti di un’importante realtà operativa nel trattamento rifiuti di una delle più grandi e popolose città del mondo.
Capace di produzioni orarie che raggiungono le 16 tonnellate all’ora, il mulino a martelli Panizzolo Flex 1300 Mobile Drum è caratterizzato dalla facilità di movimentazione ed installazione, nonché dalla velocità di messa in opera una volta giunto a destinazione.
Grande importanza è stata data anche all’interfaccia user-friendly del pannello di controllo. Con alcuni semplici accorgimenti, i comandi e le schermate del software Panizzolo che gestisce il computer touch-screen del Flex 1300 sono stati tradotti in ideogrammi orientali. Questo  procedimento renderà immediatamente utilizzabile l’impianto anche all’utente orientale meno esperto dopo un breve corso di formazione.

Queste sono comunque solo alcune delle ragioni che hanno spinto l’azienda Asiatica a scegliere Panizzolo per il trattamento dei propri rifiuti. La più importante è sicuramente la qualità del prodotto in uscita e la generale economia di gestione.
L’impianto è ora in viaggio, caricato su una nave porta-container che, dopo cinque settimane di navigazione renderà l’estremo oriente un po’ più vicino.

Nuovo impianto con mulino a martelli Flex 1300 nel cuore dell’Europa

E’ entrato in funzione alla fine di aprile il nuovo impianto Panizzolo Recycling Systems per il trattamento ed il riciclaggio di RSU (rifiuti solidi urbani) in Belgio.

Commissionato da un’importante azienda multinazionale operativa in diversi settori del riciclo rifiuti e della fornitura di materie prime ed energia, è composto di un potente mulino Panizzolo Flex 1300 – 315kw, nella sua versione fissa, da un separatore a tamburo magnetico, un separatore per metalli non ferrosi a correnti parassite Eddy Current, e ben due separatori densimetrici Zig-Zag per la pulizia dei metalli dagli inerti leggeri come plastica, carta e residui organici.

L’impianto, grazie alle tecnologie ed alle soluzioni brevettate Panizzolo, permette la lavorazione di grossi quantitativi di materiale in entrata, fino a 15 tonnellate all’ora, ed è in grado di arrivare ad un prodotto finale di qualità, il cui valore è accresciuto dall’elevata pulizia garantita dai sistemi di separazione Panizzolo Recycling Systems.

Il mulino a martelli Flex 1300 ora attivo in Belgio è dotato della cabina di insonorizzazione opzionale e di un sistema di sollevamento per la sostituzione rapida della culla intercambiabile, il sistema brevettato che consente una capacità di adattabilità a più lavorazioni e materiali, caratteristica unica nel mercato che testimonia la validità del prodotto Panizzolo.

Nuovo impianto per la pulizia di RSU in funzione.

È stato collaudato e messo in funzione dall’inizio dell’anno un nuovo impianto per la pulizia del barattolame da RSU in un’importante azienda Siciliana.

Grazie al mulino a martelli Flex 800 Compact Mobile, capace di alte produzioni e dotato del sistema brevettato di culla e griglie intercambiabili, il prodotto in uscita raggiunge alti livelli di qualità.

È questo il motivo per il quale sempre più aziende stanno optando per le macchine Panizzolo Recycling Systems: richiesta energetica bassa, produzioni elevate, alta qualità ed adattabilità del risultato, rendono i nostri impianti una scelta oculata, ragionata e, soprattutto, redditizia.

Trattamento ferro e legno con Mulino a martelli Flex 500 Compact Mobile

È attivo ormai da qualche settimana in Nord Italia il nuovo impianto per trattamento di materiale misto, in gran parte legno e metalli ferrosi, con un mulino a martelli Flex 500 Compact Mobile.

L’impianto Panizzolo Recycling Systems è in grado di trattare fino a 3 tonnellate all’ora di materiale misto, effettuando la successiva separazione del metallo ferroso e la sua pulizia dal residuo materiale organico per mezzo di un separatore densimetrico ad aria.

Industria 4.0 – Super Ammortamento 250%

 

I macchinari prodotti dal Gruppo Panizzolo rientrano nel campo di applicazione stabilito dalla legge di Bilancio 2017, parte 1 sez 1, Art 1, Comma 8-13 sul Super ammortamento del 250%.

Industria 4.0 richiede precise soluzioni tecnologiche:

  • Beni strumentali il cui funzionamento deve essere controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori ed azionamenti.
  • Macchine utensili di de-produzione e re-manufacturing per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita, come ad esempio le macchine per il disassemblaggio, per la separazione, la frantumazione ed il recupero chimico di materiali.

Gli impianti Panizzolo rientrano in questi requisiti perché comprendono:

  • Controllo per mezzo PLC (Programmable Logic Controller).
  • Possibilità di inter-connessione ai sistemi informatici di fabbrica.
  • Possibilità di integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica e/o con altre macchine del ciclo produttivo.
  • Interfaccia uomo-macchina semplice ed intuitiva, attraverso un terminale operatore dotato di Touch panel con videate descrittive, impostazioni e segnalazione dei guasti.
  • Rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.
  • Sistema di tele-manutenzione, telediagnosi e controlli in remoto.

Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori, ma anche adattività alle derive di processo (con analizzatori di energia, conteggio delle ore di funzionamento e storicizzazione degli allarmi tutti salvati all’interno del terminale operatore e su supporto USB removibile).

Il Gruppo Panizzolo sarà lieto di fornirvi tutti i dettagli sulle condizioni di accesso alle agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio 2017.

Svizzera: avviato impianto pneumatici fuori uso a scopi energetici.

 

Nel mese di Novembre è stata completata l’installazione e la messa in funzione dell’impianto Panizzolo per la triturazione di pneumatici fuori uso (provenienti sia da automobili che da autocarro) con lo scopo di produrre ciabattato di qualità da consegnare a cementerie ed inceneritori per scopi energetici.

Venduto ad un’azienda Svizzera leader nella raccolta di questa tipologia di rifiuto, l’impianto si compone di un trituratore PZ 2H-TYRE 1500 e di un vaglio a margherita PVM 1500.
L’impianto progettato dai tecnici Panizzolo permette una qualità di ciabattato 50×50 mm. ai massimi livelli nel settore ed una produzione di materiale di 3-5 ton/h, con significativi risparmi grazie ai motori a basso consumo energetico.

 

 

Come consuetudine del Gruppo Panizzolo le tecnologie integrate nel trattamento riducono drasticamente le usure provocate dalla triturazione dello pneumatico, grazie alle speciali leghe di acciaio impiegate nelle lame del PZ 2H-TYRE 1500. Questo è equipaggiato con due alberi di diametro 210 mm che utilizzano un gruppo di trasmissione indipendente l’uno dall’altro e che hanno la possibilità di ridurre i giri in automatico (da 12 a 6) in base alla potenza richiesta.
Altra peculiarità delle progettazioni del Gruppo padovano è la drastica riduzione dei tempi di fermo macchina, in quanto sia il trituratore che il vaglio a margherita sono strutturati per una manutenzione essenziale, semplice e veloce.

Consuetudine del Gruppo Panizzolo è anche la velocità di installazione ed avviamento: dopo appena due giorni l’azienda ha potuto avviare l’impianto a pieno regime produttivo.
La semplicità di utilizzo, la produttività oraria e la flessibilità di lavorazione confermano l’alta qualità degli impianti e macchinari Panizzolo per il riciclaggio dei rifiuti ferrosi e metallici.

 

Nord Italia: Nuovo impianto trattamento e raffinazione motori elettrici

 

Nel mese di Ottobre è stata ultimata l’installazione e la messa in funzione dell’impianto Panizzolo per il trattamento dei motori elettrici, provenienti sia da utilizzo industriale che da RAEE.

Venduto ad una grossa azienda del Nord Italia, L’impianto si compone di un mulino a martelli trasportabile modello Flex 1000 Mobile drum, finalizzato alla prima macinazione dei motori elettrici e alla separazione del materiale ferroso (grazie al tamburo magnetico incorporato). Immediatamente dopo è stato posto un vaglio Dynamic Shake PZ 1250 che intercetta l’output magnetico del mulino Panizzolo e che esegue un ulteriore passaggio di lavorazione.
Contemporaneamente viene operata anche una raffinazione dell’output non ferroso dal Flex 1000 Mobile Drum, grazie all’impianto di separazione Panizzolo con correnti parassite modello SMNF 1000.

Il forte interesse riscontrato nel voler massimizzare la qualità del rame dai motori elettrici, ha permesso all’azienda di riconoscere i concreti e molteplici vantaggi dell’utilizzo della serie Flex Industry in questo campo.
Installato nella parte finale dell’impianto di trattamento, tale mulino ha fin da subito confermato l’alta qualità di progettazione dell’azienda Padovana, grazie alla sua produzione oraria e all’output senza eguali nel mercato.
In questa parte finale, oltre al trattamento eseguito dal Flex Industry, il rame viene isolato e valorizzato rispetto agli altri metalli grazie un apposito sistema con mulino a lame e tavole vibranti densimetriche.

Consuetudine del Gruppo Panizzolo è la velocità di installazione ed avviamento: dopo appena due giorni l’azienda ha potuto avviare l’impianto a pieno regime produttivo.
La semplicità di utilizzo, la produttività oraria e la flessibilità di lavorazione confermano l’alta qualità degli impianti e macchinari Panizzolo per il riciclaggio dei rifiuti ferrosi e metallici.

Nuovo Flex 1600 Mega da 630 kW: un concentrato di potenza

 

Nella seconda metà del 2016 è stata ultimata la costruzione del nuovo mulino a martelli Flex 1600 Mega. Con motorizzazioni elettriche che possono arrivare a 630 kW ed una produzione di materiale in output che arriva fino alle 20 ton/h, questo nuovo modello mantiene inalterate tutte le caratteristiche di flessibilità, facilità di utilizzo e velocità di manutenzione che sono tipiche dei mulini a martelli Panizzolo.

I tecnici Panizzolo hanno progettato il Flex 1600 Mega intercettando quel segmento di mercato nel quale le aziende, vedendo l’alta efficienza dei mulini a martelli del gruppo, chiedevano specifici modelli per eseguire pre-macinazioni e lavorazioni su rifiuti particolarmente ingombranti e gravosi, difficilmente lavorabili nel mercato.

Forte della loro pluriventennale esperienza, i tecnici hanno progettato una concreta risposta per questa problematica. Con il Flex1600 Mega le aziende non devono più affidarsi a mulini a martelli obsoleti e molto ingombranti, su cui l’investimento iniziale di acquisto risulta (oggigiorno) molto difficile da ammortizzare, visti gli elevati costi di usure, manutenzioni, consumo di energia e personale qualificato specifico per il funzionamento.

A differenza dei vecchi e costosi modelli offerti dal mercato mondiale, La serie Flex Mega progettata dal Gruppo padovano ha fin da subito colpito le aziende per la sua struttura notevolmente compatta e robusta, progettata dai tecnici per sostenere in maniera sicura ed efficiente le più estreme sollecitazioni dovute dal materiale trattato. Grazie alle corazze in speciali leghe e i martelli in antiusura (che possono arrivare fino ai 50 kg di peso) permette quantitativi orari notevolmente superiori rispetto al resto del mercato.

Basandosi sul consolidato successo dei mulini a martelli serie Flex, la logica di lavorazione permette al mulino Flex 1600 Mega di eseguire estreme macinazioni ad usure ancora più ridotte. La culla intercambiabile brevettata che contraddistingue tutti i mulini Panizzolo è presente anche in questo nuovo modello, consentendo all’utilizzatore di poter lavorare una vasta gamma di rifiuti metallici e ferrosi.

Paesi Baltici: nuovo impianto trattamento motori elettrici

 

Nei primi giorni del mese di Agosto è stata completata l’installazione e la messa in funzione dell’impianto Panizzolo per il trattamento dei motori elettrici di medie dimensioni, provenienti sia da utilizzo industriale che da RAEE.

Venduto ad una grossa azienda dei Paesi Baltici, il versatile impianto si compone di un mulino a martelli modello Flex 1000, a cui vengono affiancati un modulo di separazione tramite tamburo magnetico e uno speciale vaglio motovibrante Dynamic Shake PZ 1250 specializzato nella perfetta separazione e valorizzazione del filo di rame dal ferro macinato.

Consuetudine del Gruppo Panizzolo è la velocità di installazione e avviamento: dopo appena due giorni l’azienda ha potuto avviare l’impianto a pieno regime produttivo.
La semplicità di utilizzo, la produttività oraria e la flessibilità di lavorazione confermano l’alta qualità degli impianti e macchinari Panizzolo per il riciclaggio dei rifiuti ferrosi e metallici.

 

Nord Italia: Operativa nuova cesoia rotante PZ 2H 1500

 

Fornito ad Agosto il trituratore/cesoia rotante PZ 2H 1500 ad un’azienda del Nord Italia per il trattamento di raccolta leggera, lamierini, bidoni ferrosi, lastra e profilo di alluminio e molto altro ancora.

Il movimento degli alberi avviene grazie ad sistema oledinamico di trasmissione, mentre gli acciai speciali delle lame permette all’azienda di poter lavorare anche i materiali più ostici, senza il rischio di sovraccaricare i meccanismi del trituratore.

Queste versatili tecnologie progettate dai tecnici del Gruppo coprono un ruolo non indifferente nel processo di valorizzazione, permettendo un pre-trattamento dei rifiuti da lavorare.