Trattamento flessibile nella gestione rifiuti fluff

Avviato all’inizio del 2019 il nuovo impianto di raffinazione Panizzolo per la gestione rifiuti fluff.
Presentato anche a gennaio durante il congresso di IERC (a cui Panizzolo ha partecipato con una sessione di speaking dedicata), si compone dal brevettato mulino a martelli Panizzolo, progettato per concludere il ciclo dei rifiuti Fluff e ottenere in output metalli EoW tramite il recupero di acciaio, alluminio e rame (anche da indotti e motori elettrici).

 

I rifiuti solidi in input sono differenziati nelle seguenti tipologie: Fluff da metalli misti triturati e macinati, Fluff da impianti di flottazione, car fluff (da veicoli fuori uso), fluff da riciclaggio RAEE e altre miscele secondarie.
L’impianto di raffinazione è progettato per eseguire il recupero dei metalli con una logica a ciclo End of Waste. Al termine si ottiene quindi un granulo di alluminio, rame e acciaio completamente separati e classificati come materiale prima secondaria.

 

Mulino a martelli Panizzolo: macchine che abbattono i costi di gestione

I mulini a martelli RAF-M e RAF-F sono il cuore operativo dell’impianto di raffinazione Panizzolo.
Perfezionati dopo lunghi test presso l’impianto di recupero rottami e rifiuti Panizzolo a Padova, questa categoria di mulino a martelli garantisce affidabilità e sicurezza nella gestione rifiuti fluff.
il mulino a martelli raffinatore Panizzolo, a differenza degli impianti triturazione cavi elettrici (strutturati per separare rame, plastica e macinare cavi alluminio senza altri metalli estranei), presenta un rotore a martelli fissi e mobili.
Tramite una struttura rinforzata, logiche di lavorazioni brevettate e componenti in fusioni speciali, l’impianto è perfettamente in linea con la qualità di trattamento e recupero richiesta dall’azienda in Nord Europa. Il nostro cliente si trova a trattare un rifiuto complesso composto da: rame, alluminio, plastiche, tessuto, cavi con attacco massa (con presenza di acciaio e nichel), radiatori con rinforzi di ferro, spine con acciaio, polvere di cemento e polvere di vetro da RAEE, metalli misti con acciaio e ferro (da macinazioni di motori elettrici) e altro ancora.

 

Grazie all’unicità del mulino a martelli raffinatore, Panizzolo assicura un metodo di riciclaggio rifiuti difficilmente trattabili o solitamente avviati a discarica quasi completamente automatizzato, mentre i componenti soggetti ad usura sono studiati per massimizzare il ciclo di vita e semplificarne la sostituzione. La solidità degli impianti trattamento rifiuti Panizzolo è comprovata dalla stessa azienda che tutt’ora opera a cicli continui produttivi.

 

Massimizzare la quotazione del prezzo del rame

Il recupero dei metalli e la separazione dagli inerti avviene con un ciclo di trattamento meccanico automatizzato. Il fluff misto viene macinato, separato dalle componenti magnetiche e termina con la granulazione e separazione del rame e dell’alluminio.
Seguendo la normativa di trattamento rifiuti e puntando ad ottenere metalli rinnovabili commercialmente vendibili, l’impianto di trattamento e recupero rifiuti Fluff garantisce in output una maggiore quotazione del metallo, incrementando specialmente la valutazione del prezzo di vendita del granulo di rame. Ciò è comprovato dall’impianto di recupero rottami e rifiuti Panizzolo, certificato produttore di materia prima secondaria (Mps: UE 333-2011 e UE 715-2013).
Sia in Italia che in Europa aumentano costantemente le richieste per questa nuova tecnologia. Terminando il ciclo dei rifiuti con un unico impianto che opera End of Waste (EoW), la gestione rifiuti Fluff e car fluff si apre a nuove prospettive a cui il mercato sta reagendo con forte interesse. Le aziende europee riconoscono che Panizzolo, tramite il suo impianto di raffinazione, ha saputo trasformare un grosso problema in un’interessante opportunità di business.